31 luglio 2015
Sansepolcro (AR)
Duo Navarra
Sergio Patria - Camilla Patria violoncelli
Musiche di Bach, Viotti, Popper
13 agosto 2015
CAVALESE (TN)
Sergio Patria violoncello
Elena Ballario pianoforte
Musiche di Cassadò, Boellmann, Chopin, Martinu

Musica e Medicina
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EMOZIONI E INQUIETUDINI DI UN SUBLIME VIAGGIO
Emozioni e inquietudini di un sublime viaggio
Ugo Pagliai, voce
Elena Ballario, pianoforte
Sergio Patria, violoncello
Testi di Dante Alighieri (1265-1321) tratti dai canti I-III-V-XVI dall'Inferno
Francesco Petrarca (1304-1374) Sonetti, testi dalle Familiares, Epystole, Rerum Vulgarium Fragmenta
Musiche di Franz Liszt (1811-1886)

Le ragioni di un accostamento:
Queste le intenzioni manifestate da Franz Liszt nella prefazione del primo volume delle Années de pèlegrinage, un’importantissima raccolta pianistica comprendente ventisei pezzi divisi in tre quaderni, composti in un arco di tempo che abbraccia circa quarant’anni: una specie di diario musicale che trascrive impressioni della natura, o che prende spunto da opere letterarie e artistiche per esprimere sentimenti affatto personali:
 “Avendo in questi ultimi tempi visitato molti paesi nuovi, luoghi diversi, molti dei quali consacrati dalla storia e dalla poesia; avendo avvertito che i vari aspetti della natura e le scene che vi si riferiscono non passavano davanti ai miei occhi come delle immagini vane, ma agitavano nella mia anima profonde emozioni; che si stabiliva tra loro e me una relazione immediata, un rapporto indefinito ma reale, una comunicazione inspiegabile ma certa, ho tentato di rendere in musica  qualcuna delle mie sensazioni più forti, delle mie più vive percezioni”.
Franz Liszt
Nel secondo libro (Italie o Deuxieme Année) il centro dell’interesse di Liszt è verso la letteratura e le arti figurative.
Aprées une lecture de Dante è il brano più esteso ed elaborato; negli anni 1830 il musicista lesse molto la Divina Commedia in compagnia di Marie D’Agoult. Dopo una prima versione del 1837, la forma definitiva avvenne nel 1849. Viene descritto l’Inferno di Dante con le sue “diverse lingue, orribili favelle, parole di dolore, accenti d’ira” attraverso un’esitazione continua, febbrile, tempestosa. Nella parte centrale un canto d’amore pieno di nobiltà e speranza allude all’episodio di Francesca da Rimini.Nel finale dal carattere un po’ teatrale, le porte dell’Inferno sembrano chiudersi senza remissione.
I tre Sonetti del Petrarca furono scritti nel 1838-39 come lieder per voce e tenore acuto, poi per pianoforte, successivamente una seconda versione cantata per voce di baritono ed infine poco prima del 1858 il compositore dette loro la forma che conosciamo.
Essendo la loro forma quella del Lied romantico ed essendo Liszt il compositore che  trascrisse e arrangiò numerosissime opere sue e di altri compositori, la  versione qui proposta dei Sonetti per violoncello e pianoforte deriva dell’intenzione di tradurre ciò che egli stesso voleva fare : delle composizioni per voce e pianoforte, cioè delle composizioni in cui la melodia e il canto dovevano essere la linea poetica conduttrice. Il violoncello dunque lo strumento scelto , che meglio di ogni altro si avvicina al calore della voce umana.
I tre Sonetti del Petrarca sono composizioni che raggiungono un lirismo, una ricchezza ed un’efficacia espressiva, che li collocano ai vertici della letteratura romantica strumentale.



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