31 luglio 2015
Sansepolcro (AR)
Duo Navarra
Sergio Patria - Camilla Patria violoncelli
Musiche di Bach, Viotti, Popper
13 agosto 2015
CAVALESE (TN)
Sergio Patria violoncello
Elena Ballario pianoforte
Musiche di Cassadò, Boellmann, Chopin, Martinu

Musica e Medicina
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ROMANZE DA CAMERA DI GIUSEPPE VERDI
per soprano, flauto, violoncello e pianoforte.

Trascrizioni ed elaborazioni di Elena Ballario

Il Verdi non operistico.

L'Ottocento musicale italiano può essere a titolo legittimo considerato come il trionfo del canto.

Esso veniva coltivato sia nei teatri, sia nei fastosi saloni dei palazzi aristocratici o nei più modesti salotti borghesi; soprattutto qui, con l'ausilio del pianoforte, si dava voce ad un genere più intimo, normalmente precluso ai clamori del palcoscenico, tuttavia ugualmente amato: la romanza da camera.

Il Verdi non operistico comprende  molta musica sacra e strumentale, destinata per lo più alla locale Società filarmonica. Ricordiamo di questo periodo (1836-1839) un Tantum ergo, che il compositore giudicò molto severamente negli anni della propria maturità. Dall'Oberto (1839) abbandonò, per oltre vent'anni, i generi non operistici, con l'eccezione della musica da camera (fra cui alcune romanze da salotto): le Sei romanze (ed. 1838) e Album di sei romanze (ed. 1845) per voce e pianoforte e il Quartetto per archi in mi minore (1873)

Le Romanze da camera di Giuseppe Verdi occupano un posto importante nella sua produzione artistica.

Il compositore stesso chiama le sue arie "composizioni da camera" o "romanze". La loro scrittura è piuttosto leggera e il loro sostegno semplice, caratteristica delle sue opere giovanili.

Queste opere trovano radice del melodramma. Difficile non accorgersi dei loro rapporti in romanze come In solitaria stanza, sorprendente premonizione di Tacea la notte placida, o in Chi i bei dì m'adduce, in cui si scorge il profilo di certi sfoghi appassionati di Violetta. . La versione inedita di questa proposta è stata realizzata ad opera di Elena Ballario come elaborazione della parte pianistica per trio,  flauto, violoncello e pianoforte: linee leggere, contrappunti, dialoghi rendono il programma piacevolmente rinnovato e arricchito di timbrica e colore cameristico che talvolta assume carattere teatrale ma sempre discreto e raffinato.

audio



VIDEO



G. Verdi (1813-1901)

Il poveretto

Ad una stella

Stornello

Deh pietoso, oh Addolorata

La zingara

Valzer in fa maggiore (solo trio)





Ave Maria

L'esule

L'abandonnée (solo trio)

Perduta ho la pace

Il tramonto

Chi i bei dì m'adduce ancora

Lo spazzacamino



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