31 luglio 2015
Sansepolcro (AR)
Duo Navarra
Sergio Patria - Camilla Patria violoncelli
Musiche di Bach, Viotti, Popper
13 agosto 2015
CAVALESE (TN)
Sergio Patria violoncello
Elena Ballario pianoforte
Musiche di Cassadò, Boellmann, Chopin, Martinu

Musica e Medicina
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Ugo Pagliai
Nato a Pistoia, Pagliai cominciò a frequentare il teatro da piccolo seguendo in particolare le programmazioni fiorentine.
Già nella sua città natale ebbe modo di avere esperienza come attore, ma in questa direzione si volse decisamente con l’iscrizione all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica (1958).
Dopo il diploma fece parte della compagnia Randone Fortunato, dal 61 al 63 si legò alla Compagnia "I nuovi", diretta da Guglielmo Morandi per la TV.
In tale contesto recitò in "Ma non è una cosa seria" (Pirandello), "Il cane dell’ortolano" (Lope De Vega), "Addio giovinezza!" (Sandro Camasio e Nino Oxilia), "Adorabile mascalzone" (Griboedov) "La sciarpa" (sceneggiato) e la serie televisiva dal titolo "Vivere insieme".
Negli anni 63 64 fu presso la Stabile di Genova, diretta allora da Luigi Squarzina, partecipando a "Ciascuno a suo modo" (Pirandello) e "Corte Savellla" (Anna Banti).
In questo periodo figurò nl cast de "Il Conte di Montecristo", elaborato per la TV da Edmo Fenoglio.
Seguì un anno allo Stabile di Roma ne "I 4 cavalieri" di Biraghi, e, subito dopo allo Stabile dell’Aquila.
Tornato più assiduamente alla televisione, dopo "I Corvi" di Beque e una "Maria Stuarda", interpreterà nel 69 la parte di Lawrence d’Arabia, ne l’ Aviere Ross, di Rattigan, regia di Giuseppe Fina.
Fu un grande successo.
Dal 73 tornò ad essere sempre più presente sulla scena.
Con Rossella Falk interpreta "Trovarsi" di Pirandello, con la regia di Giorgio De Lullo.
Nel 75/76 formò una compagnia in cui figurava anche Lilla Brignone e due sono le rappresentazioni di rilievo: "Spettri" di Ibsen e "Processo di famiglia" di Fabbri.
Sempre nel 76, con la regia dello stesso autore, propose "Anonimo Veneziano" di Berto, cui seguiva l’anno dopo "Don Giovanni torna dalla guerra" di Hovarth.
Dal 1979 facendo compagnia con Paola Gassman, ha affrontato i seguenti testi teatrali: "Il gatto in tasca" di Feydeau, "Il bugiardo" di Goldoni, "Liolà di Pirandello, "Il piacere dell’onestà" e "L’uomo la bestia e la virtù" di Pirandello, è Giobbe nell’omonimo testo di Carol Woityla, messa in scena da Zanussi per la rassegna di San Miniato, "Domino" di M.
Achard, "Scene da un matrimonio" di Italo Svevo, "Il padre " di Strindberg, "Ma non è una cosa seria" di Pirandello, "Sogno di una notte di mezza estate" Shakespeare, "Spirito allegro" di Coward e "Ifigenia in Aulide" di Euripide "Giu dal Monte Morgan " di A.
Miller, "Vita col Padre" di Crouse e "Elena" di Euripide, "Harvey" di Mary Chase, "Bugie sincere" di Vittorio Gassman, "Una donna di casa" di Vitaliano Brancati.
Nel 1988 è stato insignito del premio speciale "Flaiano" per interprete teatrale.
Pagliai ha lavorato in commedie e sceneggiati con ruoli primari, per la TV italiana (Amico mio) per la TV francese "Arsenio Lupin" e per la TV svizzera.
Per il cinema numerose sono state le partecipazioni, con registi che vanno da Giovanni Fago e Luigi Comencini (con lui ha girato "Dio mio come sono caduta in basso" e "Cuore" per la televisione italiana).
Estate 2000 "Giobbe" di Carol Woityla come protagonista e regista.

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